La Nostra Storia

Simbolo dell’ associazione

UNA STORIA DI PROVVIDENZA

L’associazione nasce a Firenze nel 2016 quando una sera Mauro, uno dei fondatori insieme a Emmanuel , Eleonora, Pasqualina e Albana, decide di accogliere in casa propria un ragazzo che in quel momento non aveva un posto dove vivere.
Mauro gli apre la porta di casa, gli offre da mangiare e un letto dove dormire.
Dopo poco tempo il ragazzo racconta di conoscere altre persone nelle sue stesse condizioni, che vivono alla giornata, senza sapere dove andare a dormire.
Mauro decide quindi, con gli altri fondatori e con altri giovani amici che si erano aggiunti (Pietro, Elia, Bruno, Angelo ,Chiara e altri ancora), di prendere in affitto una casa più grande della sua, in zona Santa Croce. Nasce così la prima casa “Oasi della Speranza Papa Francesco”.
Da subito viene deciso di informare la Chiesa locale di questo progetto che si ispira chiaramente al Vangelo ed all’invito che Papa Francesco fa ad accogliere i bisognosi, proiettati verso quelle periferie esistenziali a lui tanto care.
Da questo momento la parrocchia di San Lorenzo a Firenze, a cui Mauro si era rivolto, decide di supportare questo progetto con una donazione mensile che diventa fondamentale per lo sviluppo del progetto stesso. Una sera viene comunicato che la casa in zona Santa Croce deve essere lasciata libera. Tutto sembra complicarsi. La mattina seguente una telefonata del priore della basilica di San Lorenzo annuncia provvidenzialmente, che nella parrocchia si è liberata una casa. Questa casa è ancora oggi abitata dai giovani del progetto di accoglienza ed è la sede dell’associazione.

Prende vita così l’associazione “Costruttori di P@ce”, iscritta al registro regionale del volontariato; per scelta non si avvale di fondi pubblici ma porta avanti i progetti dei ragazzi accolti attraverso la carità delle persone e quindi la Provvidenza.

Il progetto principale si chiama “Oasi della Speranza Papa Francesco” e accoglie i giovani immigrati e non in due case: la prima è appunto, in Piazza San Lorenzo 8 e si chiama “casa Papa Francesco”, la seconda è in Piazza Mascagni a Novoli e si chiama “Casa Chiara Lubich”. I ragazzi hanno la possibilità di rimanere all’interno del progetto, senza pagare alcuna spesa, fino ad un massimo di 12 mesi, nei quali devono adoperarsi per trovare lavoro, alloggio e dedicarsi a del volontariato.

Il presidente, dal momento della costituzione, è Emmanuel Dairo, che fa parte anche del consiglio nazionale AIPEC, un’associazione di imprese che si ispirano all’economia di comunione. Come associazione collaboriamo con loro e con altri per dar vita a Firenze a una impresa che si ispiri appunto a questo ideale.